L’ARCHIVIO DELLA LOGGIA DEI PINI

di MICHAEL WEHUNT

traduzione di Stefano Paparozzi

Da: x_ <pinedemon@x.x>

A: Aly Duarte <alyalyoxenfree@gmail.com>

18 dicembre 2017 03:36

Oggetto: L’Archivio della Loggia dei Pini

— Se guardi il video in allegato, ti accorgi già quasi all’inizio che c’è qualcosa che non va. Ma non capisci cos’è. C’è qualcosa di… familiare. Gli alberi si affannano nella nebbia. Per due minuti e mezzo non vedi altro che i loro tronchi sottili che scivolano attraverso il fiato bianco di una nube bassa. La telecamera non ha un faretto. Non c’è il visore notturno.

— Al minuto 2:17 sussurra una voce profonda e densa. Alzi il volume, torni a 2:17: «Lei sta dormendo». Sei libera di pensare che sussurri qualcos’altro. Ma c’è un che di… familiare. Potrebbe quasi essere luce, quella che si avvicina attraverso il sottile schermo degli alberi. Dalle loro fauci viene espulsa la telecamera, che atterra su un lembo di prato vuoto. C’è la luna. Metti in pausa a 2:38 e guardi il retro di casa tua, a circa venticinque metri. Qualcosa preme contro il muro, un grosso grumo scuro le cui braccia si alzano verso una finestra. Quella della tua camera da letto è un occhio chiuso. Tu sei al caldo dietro la sua palpebra.

— Riparti. Le braccia del grosso grumo scuro si avvicinano al tuo davanzale. Si allungano con minacciosa lentezza. Zoomi, ma la definizione peggiora e non sapresti dire se quegli arti hanno delle dita o delle mani. La telecamera rimane ferma per 43 secondi, poi indietreggia tornando tra gli alberi. I pini si ammassano. La nuvola torna a addensarsi intorno all’obiettivo e le mura della tua casa si allontanano. Il grosso grumo scuro e le sue braccia che si allungano.

— Raggiunge la finestra? Ma il video finisce a 3:59.

— Abbiamo scelto te.

Continua su Il Buio, numero 4

Michael Wehunt vive nella città perduta di Atlanta, dove desidera avere più tempo per leggere. Le sue storie sono apparse in Electric Literature’s Recommended Reading, Cemetery Dance, The Year’s Best Dark Fantasy & Horror e Year’s Best Weird Fiction. La sua prima antologia, Greener Pastures, è stata finalista allo IAFA Crawford Award e nominata per lo Shirley Jackson Award. Potete trovarlo online su www.michaelwehunt.com.

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