LA STANZA FREDDA

di GIUSEPPE CONGEDO

La testa del morto entrò nell’abitacolo dell’auto fracassando il finestrino del lato passeggero.

Una pioggia di frammenti di vetro si riversò all’interno. Nella pallida luce lunare filtrata dal parabrezza scintillarono come stelle affilate; una visione affascinante da un lato, quasi poetica dall’altro.

Elia afferrò la faccia del cadavere con la mano destra. Le dita affondarono nella carne marcia fin quasi a scomparire. L’odore era terribile. La sensazione al tatto, quasi infernale.

«Fai saltare la testa a quel bastardo!» gridò suo padre dal sedile del guidatore, mentre girava convulsamente la chiave per far ripartire il motore.

L’auto tossì.

La creatura spalancò la bocca nel movimento meccanico innescato dal suo istinto primordiale. Fili di bava densa si allungarono diventando sempre più sottili. Le labbra bluastre si ritirarono mostrando avvizzite gengive nere. C’erano pochi denti ancora conficcati in quella carne andata a male. Gialli, scheggiati, pericolosi.

Elia aprì il portaoggetti con la mano sinistra, sforzandosi di non mollare la presa. Ne estrasse una Glock calibro 45 munita di silenziatore.

Raoul imprecava nel vano tentativo di rimettere in moto la vecchia carretta.

Elia poggiò l’estremità del silenziatore in mezzo agli occhi del morto vivente. Erano di un celeste spento, quasi grigio. Gli occhi di un pesce morto da tempo e lasciato al sole.

Premette il grilletto e il suono attutito dello sparo vibrò nell’auto, simile al rimbalzare di una grossa palla di gomma. La vibrazione gli risalì dal bracco fin dentro la testa. La percepì nello scricchiolare dei denti.

La testa del cadavere esplose in un getto denso e fangoso che si sparpagliò sul cruscotto e imbrattò parte del tettuccio.

«Era ora» disse Raoul, togliendosi frammenti di vetro dalla folta barba scura che già mostrava evidenti sprazzi di grigio.

Continua su Il Buio, numero 3

Giuseppe Congedo è diplomato presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma e ha conseguito il master di specializzazione. Quest’ultima esperienza gli ha consentito di raggiungere le sue prime pubblicazioni presso la rivista Icomics (Kawama editoriale).
Ha pubblicato per
LetteraturaHorror.it, Dunwich Edizioni e collabora, in qualità di sceneggiatore, con Bugs Comics.
Appassionato di scrittura a tutto tondo, si destreggia anche nella scrittura di racconti e poesie. Ha esercitato il ruolo di insegnante di sceneggiatura presso la “School comics” della sua città, Aprilia.

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