BRILLA BRILLA, STELLINA

di LUCA GUISO

Avere paura del buio è normale…

Diego si sentì quasi meglio, leggendo quell’articolo su Wikipedia.

…specialmente come fase dello sviluppo infantile. Quando però raggiunge un grado patologico viene chiamata “nictofobia”. È di grande danno all’equilibrio mentale e fisico dell’individuo se non…

Cliccò sulla croce della finestra del browser e spinse via il mouse con un gesto di stizza. Si accoccolò sullo schienale della sedia girevole, ruotandola per guardare fuori dalla finestra della sua stanza, nell’afosa notte estiva. L’aria fresca che giungeva dal lago faticava a disperdere il calore del giorno che saliva dall’asfalto. 

“Sì, al diavolo. È normale avere paura del buio… ma non a nove anni”.

A scuola, quel giorno, c’era stato un blackout. A quell’ora si trovava nello spogliatoio seminterrato della scuola elementare; l’ultima lezione prima delle vacanze estive. Poi la luce era saltata con uno schiocco… e lui aveva cominciato a urlare.

Era corso fuori dallo spogliatoio a petto nudo, tale era la necessità assoluta di sottrarsi alla morsa del buio. I suoi compagni lo avevano inseguito fuori dalla stanza, ridendo e additandolo mentre lui riprendeva fiato sul parquet del campo da basket. 

Anni spesi a nascondere la sua fobia gettati al vento, come un attore di teatro che inciampa ed esce dal personaggio. In quel momento si sentì come se gli avessero allungato un biglietto espresso per il club dei bullizzati. Fortuna che non avrebbe rivisto gran parte dei suoi compagni per tutta l’estate… ma dubitava che l’episodio sarebbe stato dimenticato tanto in fretta.

Continua su Il Buio, numero 6

Luca Guiso è nato a Bologna ventinove anni fa e tuttora vive nei suoi pressi, a Monterenzio. È laureato in Giurisprudenza.
Suoi racconti sono comparsi sulle riviste Altrisogni e Spore e all’interno delle antologie Tenebrae, patrocinata da Barbara Baraldi, e Prisma (Moscabianca Edizioni).
Per Delos Digital ha pubblicato la novella
Windjigo.

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